Imposta municipale propria  

CHE COSA È E A CHE COSA SERVE :  

   

Immobili tassati

L’imposta si applica al possesso di immobili (fabbricati, aree fabbricabili, terreni agricoli e non coltivati), compresi quelli strumentali o alla cui produzione e scambio è diretta l’attività d’impresa

Soggetti passivi

Il proprietario di immobilio il titolare di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie

Base imponibile

La base imponibile è costituita dal valore dell’immobile, che è determinato:

- per i fabbricati iscritti in catasto, in base al valore ottenuto applicando alle rendite catastali rivalutate del 5% gli specifici moltiplicatori per gruppi catastali;

-per i fabbricati di gruppo D non iscritti in catasto, secondo i vigenti criteri per la determinazione dell’ICI;

- per le aree fabbricabili, in base al valore venale in comune commercio, alla data del 1° gennaio dell'anno di riferimento;

- per i terreni agricoli, in base al valore ottenuto applicando all’ammontare del reddito dominicale rivalutato del 25% lo specifico moltiplicatore

Moltiplicatori

Per quanto riguarda i fabbricati, la base imponibile è costituita da un valore convenzionale che si ottiene moltiplicando la rendita iscritta in catasto, da rivalutare del 5% (ai sensi dell'art.3, comma 48, della legge 23/12/1996, n. 662), per i nuovi coefficienti di seguito riportati:

• 160, per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7,

con esclusione della categoria catastale A/10;

• 140, per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;

• 65, per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;

• 80, per i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/10 e D/5;

• 55, per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.

Nel caso dei terreni agricoli il procedimento è simile. La base imponibile è costituita dal valore convenzionale ottenuto moltiplicando il reddito dominicale del terreno (così come risulta dal catasto), da rivalutare del 25%, per i seguenti coefficienti:

• 75, nel caso di terreni appartenenti e utilizzati da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali;

• 135, per tutti gli altri terreni

Periodo d’imposta

L’imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso. Il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni è computato per intero

Aliquote e versamenti

Dal 1° gennaio 2016, le aliquote dell’imposta municipale propria sono quelle deliberate dal Consiglio comunale il 18 aprile 2016 con provvedimento n. 18:

1) aliquota ordinaria: 0,96 per cento;

2) aliquota per abitazioni principali di categoria catastale A1/A8/A9, unitamente alle relative pertinenze: 0,4 per cento;

3) aliquota per immobili con destinazione speciale a teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli e simili, di categoria catastale D3: 0,76 per cento.

La detrazione per le abitazioni principali ,di categoria A1/A8/A9, e per le relative pertinenze è di 200 euro.

L'imposta municipale propria si paga in 2 rate: la prima entro il 16 giugno, pari al 50% dell’importo ottenuto applicando le aliquote indicate sopra; la seconda entro il 16 dicembre, a saldo dell’imposta complessivamente dovuta per l’anno in corso.

L'imposta municipale propria va versata:

- al Comune, se riguardante il possesso di abitazioni principali (solo per le categorie catastali A/1, A/8 e A/9) e le relative pertinenze, per gli altri fabbricati diversi da quelli classificati nel gruppo catastale D, per le aree fabbricabili, per i terreni agricoli, per gli immobili classificati nel gruppo catastale D per la quota del 2 per mille;

- allo Stato, se riguardante il possesso di immobili a uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, per la quota del 7,60 per mille.

Il versamento dell'imposta è effettuato mediante modello F24 disponibile presso qualsiasi ufficio postale o sportello bancario (l'utilizzo è completamente gratuito) o tramite il proprio home banking.

Per i versamenti effettuati con il modello F24 vanno indicati i seguenti codici tributo:

- 3912 – abitazione principale – quota Comune

- 3914 – terreni – quota Comune

- 3916 – aree fabbricabili – quota Comune

- 3918 – altri fabbricati – quota Comune

- 3925 – immobili a uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – quota Stato del 7,60 per mille

- 3930 - immobili a uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - incremento Comune del 2 per mille

Il codice catastale del Comune di Concorezzo è C952.

In caso di ravvedimento, le sanzioni e gli interessi dovranno essere versati unitamente all’imposta dovuta.

Immobili esenti

L’imposta  non è dovuta per le seguenti categorie di immobili:

- le abitazioni principali e le relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (case di lusso, ville e castelli o palazzi di eminenti pregi artistici o storici);

- le unità immobiliari possedute, a titolo di proprietà o di usufrutto, da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;

- una sola unità immobiliare posseduta nel territorio comunale dai cittadini italiani non residenti nello Stato e iscritti all'AIRE, già pensionati nei Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso;

- le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari e relative pertinenze;

- l’unico fabbricato, iscritto nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate,  alle Forze di polizia ad ordinamento civile o militare, dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco o dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni di dimora abituale e di residenza anagrafica;

- la casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

- i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, sino a che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati;

- i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali (DM 22 aprile 2008);

- i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all'articolo 13, comma 8, del decreto legge n. 201 del 2011, con regolare annotazione catastale;

- i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.

Immobili in comodato

Dal 2016, nel caso in cui si conceda un immobile a titolo di comodato a un parente di primo grado in linea retta (quindi, un genitore o un figlio), il comodante gode della riduzione della base imponibile dell'IMU al 50%.

Le condizioni per usufruire di questi benefici sono:

1. l’immobile deve essere adibito ad abitazione principale

2. l’immobile non deve appartenere a una delle categorie catastali cd di lusso (A/1, A/8, A/9)

3. il contratto di comodato deve essere regolarmente registrato

4. il comodante:

- deve possedere un solo immobile in Italia, oltre all’abitazione principale non di lusso, sita nel territorio in cui è ubicato l’immobile concesso in comodato;

- deve risiedere e avere la sua dimora abituale nello stesso Comune in cui l’immobile è concesso in comodato;

- deve presentare la dichiarazione IMU che attesti il possesso dei requisiti.

Altre agevolazioni

La base imponibile del tributo sui servizi divisibili è ridotta:

a) del 50 per cento per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono tali condizioni;

b) del 50 per cento per i fabbricati di interesse storico o artistico.

Le riduzioni previste alle precedenti lettere a) e b) non si cumulano.

Dichiarazione

La dichiarazione va presentata al Comune entro il 30 giugno dell’anno successivo alla data in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti per la determinazione dell’imposta


DOVE RIVOLGERSI :  

UFFICIO TRIBUTI


Sede Comunale, Piazza della Pace, 2

RESPONSABILE :  

Antonietta Betta

ALLEGATI

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